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Trust Immobiliare e Protezione del Patrimonio: una soluzione efficace

21 Apr 2018

Trust Immobiliare

Il conferimento di proprietà immobiliari in trust può essere utilizzato:

  • allo scopo di concentrare e gestire in maniera ordinata la successione,
  • proteggere i beni da futuri potenziali creditori e
  • ottimizzare la fiscalità successoria nel pieno rispetto delle leggi in Italia.

In ambito successorio, infatti, il trust é molto utile nella gestione di successioni famigliari articolate.

La finalità è quella di mantenere unito nel tempo il patrimonio immobiliare della famiglia.

La tutela della residenza di figli minori in circostanza di separazione o divorzio e la garanzia della residenza a soggetti famigliari deboli sono tra i motivi più comuni per l’utilizzo di questo strumento nell’ambito famigliare.

Nel trust immobiliare:

  • il Settlor conferisce la piena proprietà o la nuda proprietà dell’immobile.
  • si mette nelle migliori condizioni il Settlor e i Beneficiari di poter utilizzare l’immobile senza averne il possesso, grazie al potere segregativo.

L’immobile conferito infatti può essere dato in usufrutto, affittato o venduto a secondo delle regole stabilite nel Trust Deed.

I futuri creditori non saranno nelle condizioni di aggredire i beni conferiti nel trust, in quanto non facenti più parte del regime patrimoniale del Settlor e non ancora presenti in quello dei
Beneficiari.
Il bene immobile può essere conferito in trust attraverso:

  1. a) trasferimento della piena proprietà al trustee;
    b) trasferimento della nuda proprietà al trustee ritenendosi il Settlor l’usufrutto;
    c) trasferimento della nuda proprietà al trustee ritenendosi il Settlor il diritto di abitazione.

Quali differenze ci sono?

Le differenze sono:

  • qualora si opti per l’ipotesi a) sarà il trustee a dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi del trust il bene immobile e pagare le imposte dovute;
  • qualora si verta nell’ipotesi b) e c) continuerà il Settlor a dichiararle nella propria dichiarazione dei redditi in quanto tali diritti reali restano in capo ai fini dichiarativi a chi ne è il titolare;

Va infine precisato che, nel caso b) [i.e. il Settlor mantiene il diritto di usufrutto], qualora sopravvengano debiti questi sarà aggredibile dai creditori, mentre con il diritto di abitazione no.

Auspichiamo di avervi suggerito degli utili spunti per una riflessione su quali siano le migliori soluzioni per la tutela del Vostro patrimonio personale.

Dott. Marco Zoppi *               Avv. Giuseppe Bellini

*CEO Global Capital Trust